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Fmi, Ocse, Bce e Fed rivedono pesantemente le stime. L'Istat certifica che siamo in deflazione. Ma nel Def l'Italia continua a puntare sull'ottimismo.

Il Fondo monetario internazionale e l'Ocse avvertono che la ripresa è fiacca e rivedono al ribasso le stime per il 2016 e il 2017. Per l'Italia stimano una crescita al massimo dell'uno per cento quest'anno. Draghi:" Il 2016 non sarà meno foriero di sfide per la Bce: le prospettive per l'economia mondiale sono circondate da incertezza e dobbiamo fronteggiare persistenti forze disinflazionistiche". E non basta: "Si pongono interrogativi riguardo alla direzione in cui andrà l'Europa e alla sua capacità di tenuta a fronte di nuovi shock". Gli stessi avvertimenti rispetto all'andamento dell'economia mondiale e dell'eurozona si trovano nella discussione interna alla Federal Reserve Usa. E l'Istat certifica che l'Italia è ancora in deflazione. In allegato l'Outlook del Fmi, il rapporto annuale della Bce, le minute dell'ultima riunione della Fed, il Def e la nota dell'Istat sui prezzi a marzo.

Garanzia Giovani, se si esaminano a fondo, i risultati sono tutt'altro che rosei

Basti dire che del milione di iscritti, al netto delle cancellazioni, ne restano 865 mila; di questi quelli presi in carico sono 642 mila; ma solo 227 mila sono stati coinvolti concretamente. E i contratti di lavoro veri e propri risultano appena 32.000, quasi tutti a regime Jobs Act, con contributi pubblici alle imprese.

Debito e Pil, Bankitalia presenta il conto

Crescita debole e debito pubblico in crescita. In allegato i testi del bollettino economico e del supplemento al bollettino sulla finanza pubblica

Via libera al Def. Ma le audizioni di Bankitalia, Corte conti, Upb, Istat, enti locali e parti sociali hanno messo in luce rischi e debolezze.

In allegato i testi integrali delle audizioni di Bankitalia, Corte conti, Upb, Servizio studi della Camera, Conferenza delle Regioni, Anci, Cgil, Cisl, Uil, Rete Imprese, la nota congiunturale di Confindustria, Sbilanciamoci. L'Istat (link all'intervento del presidente): senza una spinta non si raggiunge nemmeno la crescita dell'1,2 per cento nel 2016. Padoan difende i conti (link al video dell'intervento del ministro).

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